Riforma del Regolamento europeo biologico: ancora molto lavoro da fare per un testo soddisfacente

La commissione agricoltura del Parlamento europeo del 22 novembre ha adottato il testo del nuovo Regolamento sull’agricoltura biologica che era stato approvato dal trilogo dello scorso giugno e dalla Commissione speciale per l’agricoltura il 20 novembre. Il prossimo passo sarà l’approvazione della plenaria del Parlamento e del Consiglio dei ministri dell’agricoltura. Terminato questo iter, nei prossimi 2 anni si discuteranno e produrranno le disposizioni dettagliate e il nuovo regolamento entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2021.

La Commissione aveva annunciato la revisione del regolamento sul biologico alla fine del 2011, a meno di 3 anni dall’applicazione della normativa attuale. Nessuno all’epoca avrebbe immaginato che questo processo legislativo sarebbe durato più di 6 anni e avrebbe necessitato di innumerevoli incontri, documenti e dibattiti pubblici. Nonostante gli sforzi, il testo è lontano dall’essere ideale e il settore dovrà affrontare svariati problemi di implementazione quando entrerà in forza.

Matteo Bartolini, Vice Presidente di Federbio con delega ai rapporti con l’UE e coordinatore dell’Organic Action Network Italia, dichiara: “Riconosciamo lo sforzo compiuto dalle Istituzioni per migliorare il testo iniziale della Commissione, anche prendendo in considerazione alcune richieste dei produttori biologici come ad esempio la certificazione di gruppo e la protezione del valore produttivo europeo nei confronti di importazioni da Paesi extra UE con garanzie e quindi costi spesso inferiori. Il settore biologico continua a crescere in Italia e nel resto dell’Unione europea, per questo abbiamo bisogno di un regolamento che ne supporti lo sviluppo e che al contempo tuteli con forza la fiducia che in esso ripone il cittadino. Chiediamo pertanto un forte impegno da parte delle istituzioni dell’UE e degli Stati membri a lavorare insieme per affrontare immediatamente le rilevanti debolezze che ancora esistono nel testo attuale, in particolare per quanto riguarda le soglie di contaminazione accidentale da pesticidi non ammessi. Confidiamo che nei prossimi giorni il Senato della Repubblica approvi il testo di legge “Disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare e dell’acquacoltura effettuate con metodo biologico” e che il Governo approvi rapidamente la riforma del sistema di certificazione nazionale anche per dare un segnale forte in Europa dell’impegno dell’Italia per lo sviluppo dell’agricoltura biologica.”

IFOAM EU aggiunge che le istituzioni dovrebbero sempre considerare l’impatto sul settore del biologico dei regolamenti e delle politiche agroalimentari di cui discutono. Il movimento sottolinea in particolare la necessità di una riforma ambiziosa della PAC post-2020, così come di maggiori investimenti in ricerca e innovazione nel biologico allo scopo di stimolare lo sviluppo sostenibile dell’agroalimentare biologico nei decenni a venire.

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